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Category: VOLUMI NEA-SCIENCE

Nea Science Anno 3 Vol.10

Innovazione e Tecnologie digitali:  tra continuità e cambiamento

Atti del V°Congresso Nazionale CKBG (Collaborative Knowledge Building Group)

a cura di Donatella Cesareni e Nadia Sansone

Il Collaborative Knowledge Building Group (CKBG) nasce dall’esigenza di creare una comunità di scambio di idee e di collaborazione tra ricercatori che si interessano di formazione in ambienti online. Il progetto è stato ideato da docenti e ricercatori universitari italiani di ambiti disciplinari diversi, in particolare psicologia, pedagogia e sociologia, con consolidata esperienza nell’ambito dell’uso delle tecnologie a supporto dei processi collaborativi. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di discussione su problemi di ricerca e di applicazione inerenti questi temi, confrontandosi e collaborando anche con altre comunità dello stesso tipo presenti in Paesi stranieri.
Il CKBG organizza un Congresso biennale su temi specifici delle tecnologie educative in occasione del quale ricercatori, studiosi, insegnanti, formatori presentano ricerche, esperienze, proposte per l’avanzamento della conoscenza in questo ambito. Il V Congresso si è svolto a Trieste dal 9 al 12 Settembre 2015, sul tema “Innovazione e Tecnologie Digitali: tra continuità e cambiamento”. I relatori si sono confrontati sulla situazione attuale delle tecnologie didattiche e su come supportare l’auspicato cambiamento che queste innovazioni dovrebbero portare nelle pratiche educative, ma che non sempre è stato realizzato, per i motivi più disparati. Alla base di tutto, però, sembra manchi un chiaro riferimento a teorie psico-pedagogiche che guidino l’innovazione e senza il quale si rischia di non avere chiara la direzione. Questi e altri limiti, insieme alle possibili soluzioni, sono stati al centro della riflessione, al fine di individuare condizioni e proposte per ottenere innovazione tra cambiamento e continuità, studiando possibili soluzioni ai problemi emergenti. NEASCIENCE ANNO 3 VOLUME 10

NeaScience – Anno 2 – Volume 9

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Nea Science Anno2 Vol.8 COGNIZIONE E INTERAZIONE

Le scienze cognitive sono interdisciplinari. La genesi delle Scienze cognitive mostra che la collaborazione fra le varie discipline impegnate in questa impresa comune è necessaria. La mente è un oggetto complesso, che è difficile comprendere se è studiato da una unica prospettiva. L’interazione fra le varie discipline si pone come un tratto costitutivo, una risorsa essenziale senza la quale non si potrebbe neppure tentare una così difficile indagine che ha caratterizzato l’attività di molti studiosi a cavallo del Secondo e Terzo millennio.

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NEA SCIENCE ANNO 2 – VOLUME 7

Quale sarà il futuro prossimo della scienza cognitiva? Lo abbiamo chiesto ad una nuova leva di scienziati cognitivi che, da soli o coadiuvati dai loro mèntori e colleghi, hanno provato ad identificare quali temi di ricerca costituiranno il nocciolo duro della ricerca dei prossimi anni. La domanda è molto meno che retorica, soprattutto visto che presuppone una conoscenza approfondita del presente della scienza cognitiva; è proprio così? La scienza cognitiva è interdisciplinare per costituzione perché nasce come tentativo di integrare vari aspetti della cognizione sulla base del dialogo fra differenti discipline che studiano a vario titolo i processi cognitivi. Il dialogo, come l’esperienza quotidiana testimonia, non sempre è foriero di chiarificazioni, spesso emergono dubbi, ulteriori domande e considerazioni, che non solo spingono verso un nuovo orizzonte di sviluppo, ma inducono a rivedere anche alcuni punti di partenza, alcuni dei fondamenti su cui l’impresa comune poggia. Allo stato attuale, l’interdisciplinarità in scienza cognitiva consiste nella condivisione delle conoscenze e nozioni ‘pre-scientifiche’ e di una parte dei metodi, ma non propriamente dell’oggetto. Il futuro prossimo, auspicabile per una scienza cognitiva matura, dovrà essere caratterizzato dunque da un dialogo più costruttivo di quello avvenuto finora che porti l’impresa della scienza cognitiva verso un oggetto comune. Ovvero, un futuro in cui la scienza cognitiva sarà caratterizzata dalla multidisciplinarità.

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Per ulteriori informazioni: MID-TERM 2015

NEA SCIENCE ANNO 2 – VOLUME 6

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Questo numero speciale raccoglie tre articoli di ambito psicologico dedicati ad alcuni aspetti del ragionamento infantile, in quella fase fondamentale che è la conquista del pensiero razionale, che inizia con l’entrata nella scuola primaria.
I tre studi qui presentati hanno indagato su due tematiche a nostro parere assai interessanti: i residui di pensiero magico-animistico che perdurano anche dopo la conquista della logica, e le bugie infantili, indagate non esclusivamente sul piano morale e educativo, quanto anche come capacità, attinente alla Teoria della Mente (Wimmer & Perner, 1983; Camaioni, 1995), di comprendere che gli altri hanno delle credenze sulla realtà e che queste rappresentazioni guidano il loro comportamento: mentendo si può dunque cercare di agire su tali credenze e indirizzare il comportamento altrui.
Il lavoro sul pensiero magico infantile si è svolto nell’isola di Capri, e si è proposto di valutare cosa resti nei bambini di oggi del “pensiero magico” teorizzato da Piaget attraverso la sua metodologia di ricerca, in relazione alla rappresentazione infantile del mondo naturale (Piaget, 1926). Si è inoltre proposto di chiarire quali tracce di tale pensiero magico restino nel passaggio dai 5-6 agli 8-9 anni.
Come si potrà rilevare dal testo, alla luce dei nostri risultati, in contrasto con le conclusioni cui era giunto Piaget, il pensiero magico sembra ancora vivo e capace di colorare le “teorie” infantili sul mondo naturale e permanere anche in una fase dello sviluppo in cui il bambino padroneggia gli strumenti della logica. E’ come se in fondo il bambino faticasse a rinunciare all’idea di una realtà animata o in qualche modo viva: una coloritura animistica continua a modellare l’immagine del mondo che il bimbo propone, anche quando questi a livello cognitivo si colloca, come maggior parte dei bambini di otto-nove anni intervistati, nello stadio della logica operatoria. E questa evidente coesistenza tra modalità di pensiero diverse a nostro parere sembra avvalorare l’idea di un cammino evolutivo all’insegna di una complementarietà tra logica e magia, piuttosto che di un loro avvicendamento, in cui lo strumento razionale subentra a una modalità di ragionamento più primitiva.
I due lavori sulle bugie indagano, in modo diverso, sulla concettualizzazione e la valutazione infantili delle bugie.
Il primo dei due lavori presentati ha indagato in specifico sulla comprensione e la valutazione, in età evolutiva, della “bugia blu”, ovvero della menzogna detta a beneficio di una collettività – nel nostro caso, il proprio gruppo. E’ da segnalare che a due gruppi di partecipanti di 8-9 anni e di 11-12 è stato affiancato un gruppo di giovali adulti universitari (20-21 a.), per meglio seguire l’evoluzione della concettualizzazione.
I risultati, come vedremo, mostrano che nelle valutazioni richieste esiste una differenza significativa legata all’età. Inoltre, aspetto per noi particolarmente interessante, segnalano l’incremento, con l’aumentare dell’età, della valutazione positiva del mentire a vantaggio della collettività, con una differenza significativa tra bambini da una parte e preadolescenti e giovani adulti dall’altra, che suggerirebbe una influenza della socializzazione, e dunque del contesto socioculturale, che ci sollecita a intraprendere nuove ricerche per ulteriori approfondimenti.
Il secondo lavoro da noi dedicato all’indagine sulle bugie ha studiato la categorizzazione e la valutazione di bugia e verità di bambini in età scolare e giovani adulti universitari utilizzando 8 brevi storie in cui variava sia l’intenzione comunicativa del protagonista (aiutare o danneggiare l’interlocutore) che il contesto comunicativo (informativo o di cortesia). Anche qui, con lo stesso scopo della ricerca precedente, a un gruppo del primo (6-7 a.) e a uno del quinto anno (10-11 a.) della scuola primaria sono stati affiancati degli studenti universitari (21-22 a.).
Dai risultati emerge che solo il riconoscimento corretto delle verità dipende dall’intenzione del parlante e dal contesto in cui la verità viene espressa, a differenza della bugia; che i bambini del primo anno della scuola primaria sono più severi degli altri partecipanti in tutte le loro valutazioni; che solo le valutazioni morali di bugia e verità degli alunni del quinto anno e degli universitari sono influenzate dall’ intenzione e dal contesto (tanto che la bugia di cortesia per aiutare diventa significativamente più piccola e meno grave). Complessivamente, i risultati di questo lavoro evidenziano interessanti differenze con ricerche in contesto extraeuropeo (Xu et al., 2009), suggerendo l’importanza di studi cross-culturali sul tema.
Un’osservazione conclusiva va fatta: ci sembra che nel nostro lavoro di ricerca l’aspetto unificante e insieme più rilevante sia quanto nello sviluppo della mente infantile pesi l’incontro con un mondo sociale che si amplia sempre più e che sollecita una crescita e un cambiamento, in riferimento al quale lo sviluppo cognitivo infantile va più precisamente concettualizzato come socio-cognitivo.

A tutti, un augurio di buona lettura!

Lucia Donsì

Anno 1 – Vol. 5 Nea-Science

COPERTINA AISC

Il V volume del 2014 della nostra rivista è tutto dedicato al XI convegno annuale dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive dal titolo: Corpi, strumenti e cognizione / Bodies, tools and cognition. Come ci rappresentiamo il nostro corpo? Che ruolo ha la cognizione incarnata nella nostra vita mentale? In che modo integriamo l’uso di strumenti nello nostre rappresentazioni neurali del corpo? E che ruolo hanno giocato e giocano gli artefatti nei processi cognitivi? Quali di questi aspetti sono riproducibili in sistemi artificiali, e in che modi? Quali sono le attuali frontiere nella progettazione di artefatti intelligenti e neuroprotesi? Tante curiosità e tanta ricerca applicata alla vita di tutti i giorni. Non resta che augurarvi buona lettura!

A. Auricchio (Direttore Responsabile)

DOWNLOAD PREVIEW NEA-SCIENCE ANNO 1 – VOL. 5ATTI_AISC_2014_ROMA

Nea-Science – Anno 1 – Vol. 4 Aprile 2014

Per il download  NEA SCIENCE N4

 

 

 

Nea-Science – Anno 1 Vol.3 Special Issue

Nea-Science – Special Issue Vol.3

Technology to enhance  Hands-on Psycho-pedagogical Practices

Download Special Issue: http://issuu.com/neascience/docs/issue_nov_13

Since their birth and maybe even before, children start learning about the world around them. Day by day they can count on wider sensory-motor functions that open to their cognitive development new ways. In the period of their life that goes from few months to 3-4 years hands are fundamental in conveying knowledge. A child points something, he/she handles, touches, tastes and manipulates while understanding an object features and functions. This every day observations reflect in eminent psychologists perspectives, consider for example Piaget (1926; 1936), Papert (1993), Bruner (1990) who recognize a fundamental role to manipulative activities for psychological development and cognitive representations birth. Also Vygotsky, the other giant father of cognitive development theory, believed that interaction with environment was an important way a child may learn, not the only one indeed. In his opinion, cognitive development relies on input from other people as well, thus underlying the importance of historical and cultural context children live in. Of course, adult humans do not learn only by pointing, reaching, touching and manipulating. During the cognitive development and learning processes, the “concrete” manipulative acts are gradually embedded and represented in our neurocognitive structures where they are performed as “simulated” actions (symbolic acts) in a virtual (mind) space (see Newcombe abd Shipley, in press). But the use of hands (or more in general, the body) coupled with a cognitive representation of the physical space are the latent and essential psychological biases of our learning/developmental processes. They strongly emerge when the environmental conditions invite us to use them. These biases are, probably, the main reasons why we think about Internet as a geometrical (virtual) space or why the (computer) “mouses” and the “touch screens” are immediately intuitive. In fact, the mouse extends our “pointing” and “reaching” actions in a computer screen graphic space and the current “touch screen” technology allows us to manipulate digital virtual objects. Recently, new technologies are candidates to enhance our attitude to know by manipulating. Basically, they are composed by common objects equipped with sensors and connected in wireless mode with a remote computer. Users enter in this sort of Internet of Things and interact with the smart objects through new interfaces (glasses, gloves, visors, etc.) or by traditional manipulation interpreted by (sophisticated) computer programs (see for example handwriting recognition systems).  We think that the new chances offered by the Smart Objects technology could produce innovative learning/teaching environments to enhance neuro-cognitive development especially in training context. Moreover, with these tools we could recover traditional and well known psycho-pedagogical practices that are not widely and massively applied because of their expensiveness. For example, it is the case of educational materials like Logic Blocks or Teaching Tiles. These are manipulative learning environments designed to teach a wide range of subjects (mathematics, geometry, languages, geography, etc.) and abilities (or soft skills) (problem solving, creative thinking, cooperative behaviour, etc.) for children aged from 3 and 10. Unfortunately, this type of material can be used individually or in small groups of students (3-4 children maximum) and requires a constant supervision by an adult (teachers, parents, educators, etc.). This is a strong constrain for their massive utilization. As said above, we think that the emerging field of smart technologies (software and hardware) could be addressed to overcome this constrain and exploit the huge potential lying in these materials/practice. This book aims to introduce the general theme of developing and using innovative teaching/learning environments based on the harmonic integration of (a) Referring to a well-known cognitive theoretical perspective;  (b) recovering traditional psycho-pedagogical practices, etc. (i.e. logical blocks, teaching tiles, handwriting); (c) applying Smart Technologies to enhance the psycho-pedagogical practices (i.e. hardware side: RFID/NFC sensors, augmented reality systems, intelligent interfaces, etc.; software side: artificial intelligence systems to enhance the learning-teaching experiences). The book is divided-up in two parts. The first part delineates the state the art of the overall field (theoretical perspectives, hand-on educational practices, smart technologies applied to education), the second part will  describe the Block-Magic  methodology-technology as a concrete and recent case of study. More in detail the first part reports the state of the art about theoretical perspective on learning and cognitive development that inspire hands-on educational practices. Moreover we will describe some relevant examples of hands-on educational practices, underlying their specific features, strengths and drawbacks and how they are related with the theories and methods describes in the first section. Finally, we will go a step further introducing tangible devices and smart technologies that allow people to interact with digital information through the physical environment (i.e. tangible user interface). Also in this case attention will be devoted to analyse these examples according to the proposed theoretical framework. The part II will widely describe a case study, the Block-Magic methodology . What is Block Magic? Why is it different from others platforms? What does it allow to do in training /educational context? Why is it effective? These questions will receive a reply through the description of concrete examples and applications by the Block- Magic Consortium, in the framework of EU funded research project. Many book authors are members of the Block-Magic consortium (www.block-magic.eu) that has developed learning/teaching materials and activities according to the above guidelines.

ANNO 1 – VOLUME 2 – SPECIAL ISSUE : ATTI DEL X CONVEGNO ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI SCIENZE COGNITIVE.

SPECIAL ISSUE : ATTI DEL X CONVEGNO ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI SCIENZE COGNITIVE. ANNO 1 – VOLUME 2 

 “Le scienze cognitive: paradigmi sull’uomo e la tecnologia” è il titolo del decimo convegno annuale dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive (AISC) organizzato in collaborazione con il “Natural and Artificial Cognition Lab” (NAC) dell’Università Federico II, che si è tenuto a Napoli dal 19 al 22 novembre 2013. Il programma ha visto numerose presentazioni orali, una sessione poster, alcuni simposi e un tutorial. Il tema del convegno “paradigmi sull’uomo e la tecnologia” è stato esplorato in varie direzioni e con differente intensità come è nella migliore tradizione delle Scienze Cognitive, affrontando temi di ricerca applicativi e teorici inerenti la riabilitazione cognitiva, la gestione delle terapie complesse, l’educazione sanitaria, le tecnologie dell’apprendimento, le dipendenze comportamentali, il modellamento cognitivo, la creatività, le pratiche sociali cognitivamente orientate, la comunicazione e la vocalità, la teoria cognitiva sociale, la simulazione, e molti altri ancora.Tutti gli articoli sono stati valutati con tre review seguendo il metodo di double-blind peer review. La pubblicazione degli atti del convegno AISC2013 sulla rivista NeaScience offre un canale privilegiato per la disseminazione di queste ricerche a forte vocazione interdisciplinare, che è rivolta non solo a ricercatori, ma anche a professionisti, cultori della materia e persone interessate a vario titolo. La trattazione interdisciplinare, infatti, oltre ad essere il valore aggiunto della scienza di oggi e di domani, favorisce l’accesso del lettore al contenuto dei temi trattati.

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