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Realtà virtuale come contesto di apprendimento

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L’utilizzo delle nuove tecnologie (video giochi,  ambienti virtuali, social networks, …) non è soltanto un fenomeno che coinvolge le giovani generazioni, ma investe ampi contesti relazionali, socializzativi, di apprendimento. Recentemente numerose agenzie educative di vario genere sperimentano tecnologie innovative come strumenti di supporto ai processi di insegnamento/apprendimento. A tale pratica fa da sostegno l’interazione tra industria di settore e comunità scientifica che si concretizza nella Technology Enhanced Learning (TEL, JISC, 2009). Da un punto di vista psico-pedagogico, tali tecnologie consentono a discenti e docenti di interagire con “realtà virtuali” in modo da potenziare i processi di apprendimento che si fondano sul classico approccio del learning by doing. Tuttavia, sebbene, tali tecnologie comincino ad essere molto diffuse in vari contesti educativi, la loro concreta applicazione è spesso promossa da insegnanti e formatori che trasferiscono nella pratica educativa un loro personale interesse per la tecnologia. In tal modo, spesso, questa strategia di impiego risulta non guidata da un programma sistematico di formazione, rimanendo, invece, nell’ambito dell’improvvisazione e della volontà individuale. A tal fine, e per colmare tale lacuna operativa, è stato implementato un progetto nell’ambito del programma Long Life Learning denominato Teach to Teaching with Technology (sito di progetto: www.t3.unina.it).

Abstract

Le tecnologie dell’apprendimento candidate nel prossimo futuro ad entrare nelle pratiche educative/formative delle nostre scuole, università e agenzie di formazione professionale nascono dall’interazione di tre particolari domini scientifici e tecnologici: i videogiochi, le simulazioni al computer di fenomeni naturali/sociali e i sistemi ibridi hardware/software. Dal punto di vista didattico tali sistemi sono degli ambienti dove i discenti conducono delle esperienze “educative/formative”. Il progetto Teach to Teaching with Technology ha avuto come obiettivo quello di far familiarizzare diverse tipologie di formatori all’utilizzo delle nuove tecnologie e il loro possibile impiego in ambito lavorativo.

Per consultare l’intero articolo   http://www.nac.unina.it/nac/administrator/components/com_jresearch/files/publications/t3_sica_rega_nigrelli.pdf

Fonte

Sica L. S., Rega A. & Nigrelli M. L (2011). Una metodologia di utilizzo delle nuove tecnologie in contesti di apprendimento: il progetto Teaching to Teach with Technology (T3). In Atti dell’Ottavo Convegmo Nazionale dell’AISC – Associazione Italiana di Scienze Cognitive, 175-177.

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