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Il ricordo di storie nei soggetti autistici

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Le difficoltà nell’interazione sociale sono uno degli aspetti maggiormente compromessi in soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico (ASD). Con il termine comportamento sociale reciproco, in genere,  si fa riferimento all’appropriatezza emotiva, nonché al rispetto dell’alternanza di turno nelle interazioni sociali.

Nel trattamento di soggetti con disturbo autistico ad alto funzionamento, le storie sociali sono modi efficaci per esaminare la capacità di impegnarsi in un comportamento sociale, in quanto rappresentano situazioni di la vita reale e includono l’interazione sociale tra personaggi della storia. Inoltre, la capacità di leggere tra le righe è associata alla capacità di seguire le regole non scritte dell’interazione sociale che operano nella vita quotidiana. Infatti, le storie sono state utilizzate in molti studi precedenti per indagare la ‘teoria della mente’ , ossia la capacità di inferire e comprendere gli stati mentali degli altri, così come le loro intenzioni, credenze e desideri.

L’obiettivo dello studio proposto di seguito è stato quello di esaminare le differenze nel recupero di ricordi episodici tra individui con disturbo dello spettro autistico (ASD) e con sviluppo tipico (TD). Precedenti studi hanno mostrato che le somiglianze di personalità tra il lettore e i personaggi della storia facilitano la comprensione della lettura. Ad esempio, soggetti molto estroversi leggono storie con protagonisti estroversi molto più facilmente e comprendono queste storie più rapidamente di quanto fanno i soggetti meno estroversi. Tuttavia, l’impatto dell’effetto della somiglianza nel recupero mnestico rimane poco chiaro. Lo studio ha testato l’ “ipotesi della similarità”, vale a dire che il recupero mnestico  è maggiore quando i lettori con ASD e TD leggono storie che riguardano, rispettivamente, personaggi con ASD e personaggi con caratteristiche di personalità  simili.

Il campione oggetto di studio era composto da un gruppo di diciotto soggetti  con disturbo autistico ad alto funzionamento e un gruppo di diciassette soggetti con sviluppo tipico, appaiati per età e QI. Ai partecipanti è stato chiesto di leggere 24 storie, 12 con protagonisti con caratteristiche ASD, e 12 con protagonisti con sviluppo tipico. I partecipanti leggevano una sola frase per volta e dovevano premere la barra spaziatrice per passare alla frase successiva. Dopo la lettura di tutte le 24 storie, è stato chiesto di completare un compito di riconoscimento relativo ad una frase target per  ogni storia.

I risultati non hanno evidenziato differenze tra i due gruppi di soggetti nei processi di codifica (misurati in base ai tempi di lettura), sono state invece poste in evidenza differenze tra i gruppi nel recupero. Sebbene i soggetti con disturbo autistico hanno dimostrato lo stesso livello di precisione del gruppo di controllo, le loro strategie di recupero differiscono in base ai tempi di risposta. Soggetti con ASD riconoscono in maniera più efficace e più velocemente frasi congruenti con “caratteristiche autistiche” rispetto a quelle incongruenti, e individui con sviluppo tipico hanno prestazioni migliori nel recupero di storie con protagonisti normotipici rispetto a protagonisti ASD.  Dunque, l’ “ipotesi della somiglianza” tra lettore e protagonista della storia, mostra, in questo studio, effetti diversi nel recupero mnestico nei due gruppi. In particolare, i soggetti autistici hanno mostrato un pattern di risposta più specifico per le storie con protagonisti con caratteristiche autistiche, forse perché maggiormente legate alla propria esperienza.

Abstract

The objective of this study was to examine differences in episodic memory retrieval between individuals with autism spectrum disorder (ASD) and typically developing (TD) individuals. Previous studies have shown that personality similarities between readers and characters facilitated reading comprehension. Highly extraverted participants read stories featuring extraverted protagonists more easily and judged the outcomes of such stories more rapidly than did less extraverted participants. Similarly, highly neurotic participants judged the outcomes of stories with neurotic protagonists more rapidly than did participants with low levels of neuroticism. However, the impact of the similarity effect on memory retrieval remains unclear. This study tested our ‘similarity hypothesis’, namely that memory retrieval is enhanced when readers with ASD and TD readers read stories featuring protagonists with ASD and with characteristics associated with TD individuals, respectively. Eighteen Japanese individuals (one female) with high-functioning ASD (aged 17 to 40 years) and 17 age- and intelligence quotient (IQ)-matched Japanese (one female) TD participants (aged 22 to 40 years) read 24 stories; 12 stories featured protagonists with ASD characteristics, and the other 12 featured TD protagonists. Participants read a single sentence at a time and pressed a spacebar to advance to the next sentence. After reading all 24 stories, they were asked to complete a recognition task about the target sentence in each story. To investigate episodic memory in ASD, we analyzed encoding based on the reading times for and readability of the stories and retrieval processes based on the accuracy of and response times for sentence recognition. Although the results showed no differences between ASD and TD groups in encoding processes, they did reveal inter-group differences in memory retrieval. Although individuals with ASD demonstrated the same level of accuracy as did TD individuals, their patterns of memory retrieval differed with respect to response times. Individuals with ASD more effectively retrieved ASD-congruent than ASD-incongruent sentences, and TD individuals retrieved stories with TD more effectively than stories with ASD protagonists. Thus, similarity between reader and story character had different effects on memory retrieval in the ASD and TD groups.

Per consultare l’intero articolo in inglese   http://www.molecularautism.com/content/pdf/2040-2392-4-20.pdf

Fonte

Komeda H., Kosaka H., N Saito D., Inohara K., Munesue T., Ishitobi M., Sato M., Okazawa H. (2013) Episodic memory retrieval for story characters in high-functioning autism. Molecular Autism.  4:20, 1-9.

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