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Processi inibitori nella comprensione del testo

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La lettura comporta la selezione di informazioni rilevanti al fine di costruire una rappresentazione coerente del significato del testo. Tuttavia, alcuni passaggi del testo possono contenere varie fonti di informazioni irrilevanti, il lettore dunque, per evitare il sovraccarico della capacità di memoria, deve mantenere solo le informazioni importanti e mettere da parte quelle irrilevanti o non più utili. Le informazioni irrilevanti possono danneggiare il mantenimento di quelle pertinenti e dunque la loro integrazione, nonché la comprensione e memorizzazione del testo. Alcune ricerche hanno posto in evidenza come una cattiva comprensione del testo potesse essere attribuita alle conoscenze del lettore in relazione all’argomento letto, alla capacità di monitorare la propria comprensione e regolare le strategie di lettura, e alla memoria di lavoro.

E’ stato inoltre dimostrato che difficoltà nei processi inibitori caratterizzano le prestazioni dei cattivi lettori. L’inefficienza inibitoria del cattivo lettore è spesso valutata sulla base della loro resistenza all’interferenza proattiva, che è la capacità di sopprimere le informazioni fornite non inerenti all’obiettivo del compito. Bambini dai 10 agli 11 anni, buoni e cattivi lettori, sono stati sottoposti a diversi compiti che valutavano, oltre alle capacità di Working Memory,  la resistenza all’interferenza proattiva (errori di intrusione), la risposta a distrattori (Testo Con Distrattori) e la capacità di inibizione della (test  di Stroop e Hayling). Lo scopo dello studio proposto, è stato proprio quello di determinare se fattori inibitori (generali o specifici) potessero influenzare le difficoltà di lettura dei cattivi lettori. I risultati hanno mostrato che i cattivi lettori hanno maggiori difficoltà nei compiti di WM e nei compiti che valutano la resistenza all’interferenza proattiva. Ciò suggerisce che le difficoltà nella comprensione dei cattivi lettori, potrebbero essere ascrivibili a specifici problemi inibitori.

Abstract

Difficulties in inhibitory processes have been shown to characterize the performance of poor comprehenders. However, the inhibitory inefficiency of poor comprehenders is most often assessed by their resistance to proactive interference, that is, the ability to suppress off-goal task information from working memory (WM). In two studies tasks assessing resistance to proactive interference (intrusion errors), response to distracters (Text With Distracters task) and prepotent response inhibition (Stroop and Hayling tests), along with WM measures, were administered to children aged 10 to 11, both good and poor comprehenders. The aim of the study was to specifically determine whether general or specific inhibitory factors affect poor comprehenders’ reading difficulties. Results showed that poor comprehenders, compared to good ones, are impaired in WM tasks and in inhibitory tasks that assess resistance to proactive interference. This suggests that reading comprehension difficulties of poor comprehenders are related to specific inhibitory problems.

Per consultare l’intero articolo in inglese   http://wmlabs.psy.unipd.it/Publication/borella/Borella,%20Carretti,%20Pelegrina_2010_The%20specific%20role%20of%20inhibition%20in%20reading%20comprehension%20in%20good%20and%20poor%20comprehenders.pdf

Fonte

Borella E., Carretti B., Pelegrina S. (2010) The Specific Role of Inhibition in Reading Comprehension in Good and Poor Comprehenders. Journal of Learning Disabilities, XX(X), 1-12.

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