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Facebook non mi fa dormire

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Internet ormai è parte integrante della quotidianità delle persone. I principali utenti sono soprattutto i giovani, ad esempio in Spagna circa il 98 % degli adolescenti tra gli 11 e i 20 anni ha dichiarato di utilizzare Internet. Tra i servizi della rete globale, i social networks si sono sviluppati molto velocemente, tra questi siti web i più conosciuti ed utilizzati sono MySpace , Twitter e Facebook , quest’ultimo con il maggior numero di utenti. Facebook ha diversi vantaggi , sulla base del libero accesso , facilita la comunicazione e la condivisione di informazioni personali. Tuttavia, l’uso eccessivo di questo tipo di social potrebbe causare diverse conseguenze tra cui abuso, dipendenza, effetti sulla qualità di vita e del sonno. Studi precedenti hanno dimostrato che l’uso di mezzi di comunicazione elettronici, come televisione, computer, Internet , e giochi per computer, è associato a disturbi del sonno. Sia la quantità che la qualità del sonno potrebbero avere una forte influenza sull’umore e il benessere soggettivo . In particolare, nel caso di giovani , una scarsa qualità del sonno potrebbero avere un impatto sul rendimento scolastico.

Sulla base di tali dati, lo studio di seguito proposto ha svolto un’indagine esplorativa, ipotizzando la possibilità di una correlazione tra l’uso improprio di Facebook ed un’alterata qualità del sonno. Il campione oggetto di studio è costituito da un gruppo di 418 studenti universitari peruviani. Sono stati utilizzati l’Addiction Questionnaire Internet, adattato al caso di Facebook, e il Pittsburgh Sleep Quality Index. I risultati hanno messo in evidenza che una scarsa qualità del sonno prevale nel 53,7% degli studenti, tale percentuale aumenta al 69,4% nel gruppo di studenti con dipendenza da Facebook (dunque, un incremento assoluto di 15,7 punti percentuale). Inoltre, il maggiore effetto di tale fenomeno è sul livello di attività diurna, ossia gli studenti con dipendenza da Facebook  e scarsa qualità del sonno, mostrano un ridotto livello di attivazione e “funzionalità” durante il giorno. I risultati dello studio potrebbero essere interpretati alla luce di più fattori: in primo luogo , gli utenti dipendenti da Facebook si trovano ad utilizzarlo ovunque per molte ore e fino a tarda notte, il che potrebbe giustificare i maggiori livelli di sonnolenza. In secondo luogo, alcuni servizi erogati dal sito, ad esempio, messaggistica, giochi ed altro, potrebbero creare di per sé uno stato di dipendenza, la quale è strettamente associata ad una alterazione del sonno. I dati forniti da questo studio sono iniziali ed indicativi ma certamente aprono possibilità di ricerca per futuri approfondimenti.

Per consultare l’intero articolo in inglese

http://www.plosone.org/article/fetchObject.action?uri=info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0059087&representation=PDF

Fonte

Wolniczak I., et al. (2013). Association between Facebook Dependence and Poor Sleep Quality: A Study in a Sample of Undergraduate Students in Peru. Plos One, 8(3).

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