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La distanza fisica è lo specchio del tipo di rapporto sociale?

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In ogni lingua ci sono innumerevoli modi per descrivere le relazioni spaziali. Ma gli stessi termini vengono utilizzati per parlare anche di altri tipi di distanza, tra cui la distanza nelle relazioni sociali. Ad esempio, quando si parla di rapporti amicali, il legame con l’altra persona viene spesso descritto in termini di vicinanza (intimità) o lontananza (estraneità, diffidenza). Il linguaggio spaziale che si riferisce alla prossimità è in grado di comunicare attaccamento, interesse, e affetto, tipiche espressioni sono: “Io sono dalla tua parte”, “Puoi appoggiarti a me nei momenti difficili”, “Siamo molto vicini”. Espressioni che, invece, implicano rifiuto, tradimento o disinteresse sono: “Mi ha raggirato”, “Mi sembri distante”, “Ti stai allontanando”.

Pochi lavori hanno indagato in che modo le persone concettualizzano lo spazio quando stanno pensando ad un rapporto amicale o ad altre relazioni sociali. C’è una relazione tra il tipo di rapporto sociale (amico, non amico) e la distanza spaziale? L’obiettivo del lavoro di seguito proposto è stato proprio quello di indagare tale connessione: attraverso tre esperimenti (che combinano disegno e stima delle distanze) è stata valutata l’ipotesi secondo cui il ragionamento spaziale è legato al pensiero del soggetto circa l’amicizia. In ciascun esperimento, ai partecipanti è fornita la mappa di un parco e viene loro richiesto di disegnare il percorso che avrebbero scelto per attraversarlo da un punto all’altro, incontrando sulla strada delle figure (amici o estranei). Veniva, inoltre, richiesto di stimare il tempo necessario ad eseguire tale percorso. I risultati hanno evidenziato che il tipo di relazione sociale influenza il modo in cui i partecipanti ragionano sulle distanze fisiche e sul tempo. Infatti, in tutti gli esperimenti i soggetti tracciavano rotte più vicine alle figure interposte lungo il percorso e stimavano dei tempi di viaggio più lunghi, qualora le ritenevano amiche. Nonostante tali risultati siano solo preliminari e indicativi, hanno notevoli implicazioni per la ricerca sulle distanze sociali e la concettualizzazione dello spazio.

Per consultare l’intero articolo in inglese   http://escholarship.org/uc/item/8kd6t9kw#page-1

Fonte

Matthews  J.L., Matlock T. (2011). Understanding the link between spatial distance and social distance. Social Psychology, 42(3), 185-192.

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