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Ricordi per poter immaginare il futuro

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Raccontare una vacanza… Nell’ambito degli studi sulla memoria, tale azione è possibile grazie alla memoria episodica: il ricordo di eventi passati, legati a precise coordinate spazio-temporali. Sebbene la maggior parte della ricerca negli anni passati si è concentrata sul ruolo della memoria episodica nel ricordare, alcuni autori hanno suggerito che la memoria episodica fornisce la base per un ”viaggio mentale” non solo nel passato, ma anche nel futuro . Questi studi hanno dimostrato che ricordare eventi passati e immaginare eventi futuri dipende in gran parte gli stessi meccanismi cognitivi: rappresentazioni mentali di eventi futuri sono, infatti, costruite sulla base di vari elementi che vengono estratti dalle esperienze passate. A supporto di tale ipotesi, studi di brain imaging hanno dimostrato elevati gradi di sovrapposizione dell’attività neurale nella corteccia prefrontale e nel lobo temporale mediale, come pure nelle regioni posteriori, in entrambe le condizioni. La memoria episodica fornisce quindi gli ingredienti necessari per la costruzione di rappresentazioni mentali del futuro . Come spiegare questo fenomeno? Secondo Schacter e Addis (ipotesi della simulazione episodico-costruttiva) dettagli di eventi passati, cioè le esperienze precedenti memorizzate nella memoria episodica , sarebbero ricombinate in maniera flessibile per creare scenari futuri.

Lo studio di seguito proposto esamina le differenze tra diverse fasce di età di adulti (young, young-old, old-old) nella creazione di immagini mentali dal passato e dal futuro. Ai soggetti venivano presentate delle parole chiave e per ognuna di esse veniva richiesto di ricordare un evento passato o immaginare un evento futuro. La performance è stata analizzata nei termini del tipo di immagine creata (specifica o generale) e della sua vividezza. I risultati hanno mostrato che i soggetti più anziani immaginano eventi futuri meno specifici rispetto alle altre fasce di età , inoltre producono più immagini generali del futuro rispetto al passato. Un pattern simile è emerso anche per la vividezza delle immagini prodotte. Gli effetti del declino cognitivo legato all’età (in termini di carenza nella vividezza e specificità dei ricordi passati, e decremento delle funzioni esecutive), sembrano dunque estendersi anche alla capacità di immaginare scenari futuri.

Per consultare l’intero articolo in inglese http://wmlabs.psy.unipd.it/Publication/borella/Beni%20et%20al._2013_Remembering%20the%20past%20and%20imagining%20the%20future%20age-related%20differences%20between%20young,%20young-old%20and%20old-old.pdf

Fonte

De Beni R., Borella E., Carretti B., Zavagnin M., Lazzarini L., Milojev G. (2013). Remembering the past and imagining the future: age-related differences between young, young-old and old-old. Aging Clinical and Experimental Research, 25, 89-97.

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