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Le scelte più generose sono quelle più impulsive

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La cooperazione è uno dei più importanti comportamenti pro-sociali dell’essere umano . Tuttavia, la scelta di collaborare richiede alle persone di sostenere un costo personale per poter aiutare gli altri.
Nello studio di seguito proposto, viene esplorata la base cognitiva delle decisioni cooperative. Gli autori pongono il seguente quesito: le persone sono predisposte all’egoismo , comportandosi in modo cooperativo solo attraverso l’auto- controllo attivo, o sono intuitivamente volte alla cooperazione, e la riflessione razionale, invece, favorisce l’egoismo? I ricercatori hanno progettato dieci situazioni sperimentali, basate su giochi economici, in cui la variabile per distinguere fra spinta “istintiva” e riflessione era costituita dal tempo impiegato dai partecipanti per prendere una decisione. Nelle situazioni in cui venivano posti limiti sempre più stretti al tempo a disposizione per le scelte, è stato osservato un maggior numero di scelte collaborative. Come avevano mostrato precedenti ricerche, non c’è il tempo per sfruttare le potenti ma lente risorse cognitive necessarie a una riflessione ponderata, e le persone si affidano alle più rapide forme di ragionamento inconscio, ossia scelgono le opzioni più “intuitive”. Da questi test è risultato che le decisioni dei soggetti assillati dall’incalzare del tempo erano più generose di quelle prese da chi non aveva avuto limiti di temporali. Di conseguenza, sembrerebbe che costringere una persona a decidere più rapidamente – per intuizione – ne aumenta la tendenza a cooperare.
Per spiegare questi risultati, gli autori propongono che la cooperazione rappresenta un comportamento impulsivo a causa del suo utilizzo vantaggioso nella quotidianità. Tale comportamento, infatti, ottiene risvolti, in termini di desiderabilità sociale, molto alti (es. buona reputazione, complimenti), i quali aumentano la sua probabilità di messa in atto.
Esistono comunque differenze individuali anche significative nella disponibilità a collaborare, e vi sono persone che tendono a essere comunque egoiste, mentre altre sono “cooperatori condizionali”, ossia sono disposti a collaborare se lo fanno anche gli altri.

Per consultare l’intero articolo in inglese  http://www.espiritualidades.com.br/NOT/Not_2012/2012_SpontaneousGivingAndCalculatedGreed_Nature489p427.pdf

Fonte
Rand D.G., Greene J.D., Nowak M.A. (2012). Spontaneous giving and calculated greed. Nature, 489, 427-430.

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