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Tag: anoressia

Anoressia e autismo: tratti in comune?

Anoressia e autismo… due condizioni psicopatologiche apparentemente agli antipodi, così diverse. L’anoressia: disturbo alimentare, definito da un rifiuto di mantenere un peso corporeo minimo ( > 15 % al di sotto del peso corporeo atteso), eccessiva preoccupazione per il cibo e il peso, ha un esordio adolescenziale ed è maggiormente diagnosticato tra le ragazze. L’autismo: difficoltà sociali e di comunicazione accanto ad interessi insolitamente ristretti, il comportamento fortemente ripetitivo e stereotipato, diagnosticato nella prima infanzia e con maggiore frequenza tra i maschi.

Ma anoressia e autismo potrebbero avere tratti comuni. È quanto sottolineato in una ricerca condotta al Cambridge University’s Autism Research Centre. La ricerca è stata condotta su un campione particolarmente rappresentativo di adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Dopo aver confrontato  66 adolescenti affette da anoressia con 1.609 ragazze senza alcun disturbo, gli esperti hanno dimostrato che le giovani del primo gruppo avevano maggiori probabilità di presentare caratteristiche proprie dell’autismo (AQ) e un ridotto quoziente di empatia. Giungendo alla conclusione che l’anoressia e l’autismo hanno delle peculiarità in comune: rigidità nelle relazioni interpersonali, tendenza all’isolamento e un’eccessiva attenzione ai particolari. Che si riflettono anche nella struttura e nel funzionamento di determinate aree del cervello. Una scoperta che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici per questo tipo di disturbo alimentare.

Un altro elemento rilevante emerso dallo studio riguarda la sostanziale differenza nel tratto di manifestazione dei comportamenti anoressici, in quanto sembrano emergere due “stili” di comportamento prevalenti (tra i tratti in comune con l’autismo) tra le pazienti anoressiche: uno tendente all’isolamento affettivo e all’auto-centratura cognitiva, l’altro più incline allo sviluppo di tendenze e pensieri di tipo ossessivo. Anche questi dati potranno contribuire ad indirizzare il lavoro dei terapeuti che trattano questo disagio.

Per consultare l’intero articolo in inglese  http://www.molecularautism.com/content/pdf/2040-2392-4-24.pdf

Fonte

Baron-Cohen S., Jaffa T., Davies S., Auyeung B., Allison C., Wheelwright S. (2013). Do girls with anorexia nervosa have elevated autistic traits? Molecular Autism, 4(24).

Non abbastanza belli…non abbastanza magri

Pro-anorexia (o pro-ana) è una sorta di movimento sociale, una vera e propria filosofia di vita. Una filosofia della disciplina e dell’autocontrollo che passa attraverso il peso corporeo, il digiuno, una ferrea disciplina che conta le calorie al millesimo e che mortifica l’aspetto fisico in nome di un ideale superiore. Basta una semplice ricerca con Google per rendersi conto del fenomeno. Il web è il luogo virtuale nel quale questa comunità si ritrova. Questi blog sono popolari tra i giovani che vogliono essere più magri, perché rappresentano uno spazio neutrale e libero da giudizi, dove possono trovare sostegno, esprimere i loro sentimenti e pensieri intorno allo stile di vita anoressico.

E’ necessaria, però, una precisazione: sembrerebbe esserci una chiara distinzione tra ‘Ana’ (abbreviazione di anoressia ) e anoressia. ‘Ana’ potrebbe essere definita, anche se non esaustivamente, in una scelta di vita, fondata su comportamenti anoressici che si traducono in “una dieta efficace”. Anoressia , dall’altra parte, si riferisce a una condizione diagnosticata come disturbo mentale. Secondo alcuni autori, ‘pro-ana ‘ è un movimento sociale che trova espressione in Internet attraverso siti web e blog, e il suo scopo è quello di onorare uno stile di vita anoressico come un mezzo per avere dei corpi estremamente sottili . E questo è il motivo per cui ‘pro-ana’ non è considerata come una malattia. Tuttavia, i confini tra questi due termini e ciò che essi rappresentano sono fortemente sfumati.

A partire dalla constatazione di tale fenomeno, alcuni studiosi hanno ritenuto opportuno approfondire la questione, soprattutto per la pericolosità dei comportamenti e degli ideali inneggiati da questi ragazzi. Nello studio di seguito proposto è stata eseguita un’analisi esplorativa qualitativa di una serie di blog in lingua portoghese scritti da adolescenti (ragazzi e ragazze) tra i 13 ei 19 anni, che usano il Web per incontrare coetanei che la pensano come loro, con cui condividono diete, consigli, trucchi, e informazioni pericolose e dannose per il digiuno. Anche se i dati non possono essere generalizzati, l’evidenza suggerisce che questi blog possano avere effetti indesiderati e negativi non solo negli adolescenti, ma anche nei ragazzini più piccoli che usufruiscono di internet. Tali siti contribuiscono, oltre all’aumento dei contenuti rischiosi sul web e alla diffusione di comportamenti alimentari disturbati, all’alienazione dai legami sociali offline (fuori dal web).

Per consultare l’intero articolo in inglese http://www.psychnology.org/File/PNJ10(3)/PSYCHNOLOGY_JOURNAL_10_3_CASTRO.pdf

Fonte

Castro T.S., Osório A. (2012) Online violence: Not beautiful enough… not thin enough. Anorectic testimonials in the web. PsychNology Journal, 10 (3), 169-186.