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Tag: discalculia

Working memory spaziale e discalculia

La memoria di lavoro (workin memory – WM) è implicata nel rendimento scolastico, sia per gli aspetti che riguardano la comprensione della lettura sia la matematica. Molti studi hanno confermato il ruolo cruciale della WM nella matematica, infatti si presuppone l’esistenza di un “magazzino” usato nel calcolo aritmetico deputato a “mantenere” per un breve periodo di tempo le informazioni necessarie al problema o alla soluzione. La componente dell’esecutivo centrale della WM (un sistema di controllo attentivo coinvolto nel coordinamento della prestazione), gioca un ruolo importante in semplici addizioni e moltiplicazioni. Invece, il circuito fonologico, deputato al mantenimento e ripasso di informazioni verbali,  sembra essere indispensabile in addizioni e moltiplicazioni complesse. Tuttavia, il rapporto tra discalculia e memoria di lavoro può variare in funzione del tipo di difficoltà aritmetica coinvolta.

L’obiettivo principale dello studio di seguito presentato è quello di esaminare la prestazione di bambini con discalculia e scarse capacità di problem-solving in compiti di memoria di lavoro visiva e spaziale, che comportano alti e bassi livelli di attenzione controllata. I risultati hanno rivelato che i bambini con discalculia, rispetto a bambini con sviluppo tipico, hanno avuti prestazioni peggiori ai compiti di WM spaziale (sia con basso che con alto controllo attentivo). Essi, inoltre, hanno commesso un maggior numero di errori di intrusione nel compito di WM spaziale con alto controllo attentivo, rispetto al gruppo di controllo. Il campione è stato poi suddiviso in due: bambini con gravi difficoltà di calcolo e bambini con basso rendimento matematico. Confronti tra questi due sottogruppi hanno posto in evidenza come solo i bambini con gravi difficoltà matematiche fallivano nei compiti di memoria di lavoro spaziale.

I risultati potrebbero essere discussi in base alle loro implicazioni cliniche, in particolare considerando che i bambini con discalculia potrebbero beneficiare di training di WM spaziali per risolvere i problemi aritmetici. Ad esempio, creare delle rappresentazioni spaziali del problema aritmetico, a partire da compiti che coinvolgono bassi livelli di attenzione controllata.

Per consultare l’intero articolo in inglese  http://wmlabs.psy.unipd.it/Publication/mammarella/Passolunghi,%20Mammarella_2011_Journal%20of%20Learning%20Disabilities.pdf

Fonte

Passolunghi M.C., Mammarella I.C. (2011) Selective Spatial Working Memory Impairment in a Group of Children With Mathematics Learning Disabilities and Poor Problem-Solving Skills. Journal of Learning Disabilities.