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Tag: inibizione

Funzioni esecutive nell’infanzia

In neuropsicologia e in psicologia cognitiva, col termine di funzioni esecutive (EF), si fa rifermento a quelle funzioni corticali superiori deputate al controllo e alla pianificazione del comportamento. Sono quelle abilità che permettono a un individuo di anticipare, progettare, stabilire obiettivi, attuare progetti finalizzati a uno scopo, monitorare, e se necessario,  modificare il proprio comportamento per adeguarlo a nuove condizioni. Le funzioni esecutive includono la working memory, la capacità di set-shifting (spostamento flessibile dell’attenzione sulle informazioni rilevate), l’inibizione delle informazioni irrilevanti. A livello cerebrale le funzioni esecutive sono localizzate nella corteccia prefontale, la quale può essere suddivisa in tre regioni: dorsolaterale (DLPFC), ventro-mediale (VMPFC) e orbitofrontale (OFC). Tali regioni sono responsabili, rispettivamente di: working memory e set-shifting, motivazione, controllo delle interferenze. Non bisogna, tuttavia, dimenticare che il funzionamento del cervello è dato da una unità integrata che comprende strutture sia corticali che sottocorticali.

In letteratura, numerosi studi hanno cercato di indagare e individuare i percorsi di sviluppo delle funzioni esecutive fin dall’infanzia. Lo scopo dello studio di seguito proposto è stato esaminare l’interrelazione tra un compito esecutivo e il livello generale di abilità linguistiche e cognitive dei bambini in età pre-scolare. Sono state analizzate le correlazioni tra le diverse funzioni esecutive, in particolar modo inibizione e set-shifting, al fine di comprendere l’ontogenesi delle funzioni esecutive stesse. Il campione era composto da 40 bambini con sviluppo tipico dai 48 ai 69 mesi di età. I risultati hanno posto in evidenza interessanti considerazioni circa lo sviluppo delle funzioni esecutive e la loro utilità nella valutazione clinica. In particolar modo è stata mostrata l’indipendenza della prestazione ad un compito esecutivo dal livello linguistico e cognitivo generale dei bambini in età pre-scolare. Ciò suggerisce che una valutazione delle funzioni esecutive nel bambino permette di ottenere un profilo di sviluppo più completo.

Per consultare l’intero articolo in inglese  http://www.ledonline.it/NeuropsychologicalTrends/allegati/NeuropsychologicalTrends_13_Stievano.pdf

Fonte

Stievano P., Valeri G. (2013) Executive functions in early childhood: interrelations and structural development of inhibition, set-shifting and working memory. Neuropsychological Trends. 13, 27-45.